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Artema Galli
Un viaggio tra terra e fantasia
La mia maiolica nasce dall’unione tra la fantasia acquerellata di una bambina mai cresciuta e la fedeltà a una millenaria tradizione isolana. Sono siciliana che più siciliana non si può, dai tratti del volto all’atavico attaccamento alla mia terra.
Da ragazza mi sono fatta convincere a scegliere il liceo classico anziché l’artistico e poi mi sono laureata in Farmacia, perché mi è sempre piaciuta la chimica. Ma la mia passione aveva radici lontane: quando da bambina passeggiavo per Santo Stefano di Camastra, era come se mi avessero portata a Disneyland. Nel 1992 ho iniziato a fare concretamente ceramica. Dopo un lungo periodo in cui ho seguito i dettami della tradizione, nel 2008 ho cercato linguaggi e disegni che mi rappresentassero di più e mi facessero sentire rinnovata.
Sono così nate le Pupe: ispirate alle tradizionali teste di moro, ma reinterpretate con ironia e leggerezza. Sono figure grassottelle, quasi naïf, che sembrano parlare una lingua magica tra fiaba e realtà, facendo rivivere colori e miti della Sicilia con decori che spaziano dal geometrico al figurato. Da allora sono arrivata fino a oggi attraversando esperienze bellissime e formative, ognuna fonte di ispirazione e crescita.
“Dipingo perché lo devo fare. È un'urgenza interiore: creare, semplicemente perché non potrei farne a meno.”
IL PROCESSO CREATIVO
Ogni opera nasce da gesti, smalti e simboli che rendono ogni pezzo irripetibile.

LA TAVOLOZZA
I colori della Sicilia pronti a prendere vita tra le mani dell'artista.

L'ALCHIMIA
Pigmenti naturali e smalti che il fuoco renderà eterni.

IL TRATTO
Un linguaggio antico che si rinnova in ogni singola, delicata pennellata.

L'ANIMA
Artema e la creta: un dialogo silenzioso fatto di passione, memoria e futuro.














