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Collezione Matteo Balistreri: Visioni Sospese tra Sogno e Materia
La selezione delle opere di Matteo Balistreri accoglie l'osservatore in un universo poetico e rarefatto, dove la pittura diventa lo strumento perfetto per catturare l'inafferrabile. Questa collezione esplora il confine sottile tra figurazione e surrealtà, offrendo tele che si manifestano come pure visioni: cieli immensi, orizzonti onirici e atmosfere sospese che trasformano la parete in una finestra aperta sull'inconscio e sulla memoria.
Ogni pezzo scelto per questa curatela vibra di una fisicità intima e potente, portando con sé la traccia tangibile del legame ancestrale tra l'uomo e l'infinito. I lavori di Balistreri trascendono la semplice funzione decorativa per diventare veri e propri varchi verso dimensioni interiori, opere che sussurrano con delicatezza storie di tempo e natura. Una scelta ideale per chi desidera circondarsi di un'arte capace di far respirare gli ambienti, invitando alla contemplazione.
Matteo Balistreri
L’arte come attraversamento: memoria, natura, visione
Matteo Balistreri nasce nel 1951 ad Aspra, borgo marinaro di Bagheria, dove vive fino al 1971. Trasferitosi in Toscana, sviluppa a Prato gran parte del proprio percorso artistico, per poi stabilirsi nell’area di Lucca. Pittore e scultore, espone dalla fine degli anni Settanta in spazi pubblici e privati, con personali a Prato, Firenze e Milano. Alcune sue opere sono conservate in collezioni pubbliche, tra cui il Museo all’aperto di Luicciana, il Museo Civico, la Prefettura e altre istituzioni pratesi.
La sua ricerca attraversa figurazione e dimensione surreale, trasformando paesaggi, cieli, vele, lune e presenze naturali in immagini sospese tra esperienza e memoria. Nei cicli Fazzoletti, Giocando con Caravaggio, La cattura delle nuvole e Camminando a piedi nudi…, la pittura a olio diventa uno spazio di riflessione sul rapporto tra l’essere umano, il tempo e la natura. In quest’ultima serie, iniziata nel 2013, Balistreri imprime sulle tele le proprie impronte, rendendo il corpo parte concreta del racconto pittorico.
“Il contatto con la natura conduce dalla percezione fisica a una più profonda consapevolezza dell’essere nell’universo.”














