Ci sono luoghi che non si limitano a ospitare una mostra, ma diventano parte del suo racconto. È ciò che è accaduto il 20 e 21 giugno 2026 nelle sale di Palazzo Pretorio a Vicopisano, durante Materia Senza Tempo, l’installazione curata da Vicode e dedicata alle ceramiche Malles x Vicode.
Per due giorni le forme scure e irregolari realizzate dalle artigiane di Sejnane hanno dialogato con le pareti, i pavimenti e le antiche pietre del Palazzo. Il risultato non è stato soltanto un allestimento, ma un incontro tra luoghi e tradizioni nati su sponde diverse del Mediterraneo.
Palazzo Pretorio conserva ancora oggi le tracce della lunga storia del Vicariato di Vicopisano. La sua architettura appartiene a un complesso monumentale legato alla Rocca e agli interventi ingegneristici di Filippo Brunelleschi. Inserire in queste sale le ceramiche di Sejnane ha permesso di rileggere lo spazio attraverso materiali essenziali: pietra, argilla, fuoco e tempo.
20–21 giugno 2026
Palazzo Pretorio, Vicopisano
Installazione curata da Vicode
Ceramiche Malles x Vicode
Un dialogo tra la pietra e la terra
Il titolo Materia Senza Tempo nasce dalla volontà di raccontare ciò che conserva valore oltre le tendenze: la materia autentica, il lavoro delle mani, le conoscenze tramandate e la capacità di un oggetto di custodire la propria origine.
Nelle sale del Palazzo, i vasi Malles apparivano quasi come reperti provenienti da un tempo non definito. Ogni superficie mostrava variazioni, tracce della cottura e piccole irregolarità. Non difetti da nascondere, ma la testimonianza visibile del gesto che aveva dato forma all’argilla.
La pietra verrucana, le pareti segnate dai secoli e le ceramiche modellate a mano sembravano appartenere allo stesso paesaggio. Da una parte la storia architettonica di Vicopisano; dall’altra una tradizione femminile nata nella Tunisia settentrionale e custodita attraverso le generazioni.
Non oggetti semplicemente inseriti in uno spazio, ma presenze capaci di instaurare una relazione con ciò che le circonda.
Le ceramiche delle donne di Sejnane
Le opere presentate durante la mostra provengono da Sejnane, una comunità rurale del nord della Tunisia dove la lavorazione tradizionale della ceramica è affidata soprattutto alle donne.
L’argilla viene raccolta localmente, pulita, preparata e modellata senza l’impiego del tornio. Dopo l’essiccazione e la cottura, alcune superfici vengono decorate con segni geometrici legati alle tessiture e alla cultura visiva del territorio.
Il sapere necessario per compiere ogni passaggio viene trasmesso soprattutto di madre in figlia. Dal 2018 queste conoscenze sono iscritte nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.
Durante il vernissage, la proiezione di un cortometraggio dedicato alla lavorazione delle ceramiche ha permesso al pubblico di osservare i luoghi, le artigiane e le diverse fasi della produzione. Guardando successivamente i vasi esposti, era possibile riconoscere sulle superfici le tracce di quei gesti.
Una serata partecipata
Il vernissage del 20 giugno ha richiamato un pubblico numeroso e attento. Le sale e gli spazi esterni di Palazzo Pretorio si sono riempiti progressivamente, mantenendo un’atmosfera raccolta, favorevole alla visita e alla conversazione.
Tra le autorità intervenute erano presenti il sindaco di Vicopisano Matteo Ferrucci e il presidente del Rotary Club di Vicopisano Michele Marroni. La loro partecipazione ha sottolineato il legame dell’iniziativa con il territorio e con la comunità locale.
Per Vicode è stato particolarmente significativo vedere persone diverse soffermarsi davanti alle opere, avvicinarsi per osservarne i dettagli e porre domande sulla provenienza e sulla lavorazione delle ceramiche.
L’intento non era semplicemente presentare una collezione, ma creare un’occasione nella quale artigianato, architettura, design e cultura potessero incontrarsi con naturalezza.
Il vernissage curato da Divizie
A completare la serata è stata l’accoglienza curata da Divizie, accompagnata da una selezione dei vini di Tenuta Dodici.
Il vino e la convivialità hanno seguito il ritmo della visita, contribuendo a restituire Palazzo Pretorio alla vita quotidiana: non soltanto monumento da osservare, ma luogo attraversato da persone, racconti e conversazioni.
Anche questo faceva parte di Materia Senza Tempo: avvicinare il pubblico alla materia attraverso più livelli di esperienza e invitare ciascuno a soffermarsi senza fretta.
Materia Senza Tempo: il vernissage in immagini
L’allestimento, le ceramiche di Sejnane e alcuni momenti della serata nelle sale storiche di Palazzo Pretorio.
Scorri la fotografia verso destra o sinistra.
Da Sejnane a Vicopisano, passando per Milano e Londra
Il progetto Malles ha portato le ceramiche di Sejnane in contesti differenti, accomunati dall’attenzione per l’arte, il design e la cultura del fare.
Nel 2025 la collezione è stata presentata presso la Fondazione Officine Saffi di Milano, punto di riferimento per la ricerca sulla ceramica contemporanea.
Nel 2026 è arrivata a Londra, nel flagship di The Conran Shop a Sloane Square, con l’installazione Giving Clay a Form realizzata in occasione della London Craft Week.
Portare queste opere a Vicopisano ha significato collocarle in uno spazio molto diverso: non una superficie espositiva neutra, ma un edificio capace di aggiungere nuove letture alla materia. Palazzo Pretorio non è rimasto sullo sfondo; ha partecipato alla mostra.
Un luogo, una comunità, una storia da continuare
Materia Senza Tempo è stata per Vicode più di un’esposizione. Ha mostrato come il valore degli oggetti possa emergere con maggiore chiarezza quando viene raccontato attraverso i luoghi, le persone e le relazioni.
È stata anche l’occasione per far incontrare la comunità di Vicopisano con una storia proveniente dalla Tunisia e per riaprire le sale del Palazzo a una forma contemporanea di partecipazione.
Ringraziamo il Comune di Vicopisano per il patrocinio, il sindaco Matteo Ferrucci, il presidente del Rotary Club di Vicopisano Michele Marroni, Divizie, Tenuta Dodici e tutte le persone che hanno visitato l’installazione e condiviso con noi queste giornate.
Restano le fotografie, gli incontri e il ricordo delle ceramiche illuminate dalle antiche pareti di Palazzo Pretorio. Ma soprattutto resta la consapevolezza che alcune materie non appartengono a una sola stagione.
Custodiscono il tempo. E continuano a raccontare.
