L’8 marzo 2026, cento ceramiche provenienti da Sejnane hanno trovato posto nel centro di Firenze, all’interno della Galleria Bunker di via San Gallo.
La mostra Malles – Shaping Stories, presentata in occasione della Giornata internazionale della donna, ha messo in relazione due realtà lontane: uno spazio fiorentino dedicato alla ricerca tra arte e architettura e il lavoro delle donne che, nel nord della Tunisia, continuano a modellare l’argilla secondo tecniche tramandate da generazioni.
Non una semplice esposizione di ceramiche, quindi, ma il racconto di una comunità, di un territorio e di un sapere che continua a vivere attraverso le mani.
La mostra in breve
Da Sejnane a Firenze
Sejnane si trova nel nord della Tunisia, in un territorio rurale nel quale la produzione della ceramica è storicamente affidata alle donne. La tecnica viene appresa osservando madri, nonne e altre artigiane della comunità.
Nel 2018, i saperi legati alla ceramica delle donne di Sejnane sono stati iscritti nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO.
La mostra fiorentina ha portato questi oggetti fuori dal loro contesto originario senza cancellarne la provenienza. All’interno della Galleria Bunker, le forme organiche, le superfici irregolari e i segni del fuoco dialogavano con l’architettura essenziale dello spazio.
Il contrasto non rendeva le ceramiche estranee. Al contrario, permetteva di osservarne meglio i volumi, le variazioni cromatiche e le tracce lasciate dalla lavorazione manuale.
Come nascono le ceramiche di Sejnane
La lavorazione tradizionale avviene senza tornio. L’argilla viene raccolta nel territorio, preparata e modellata interamente a mano, costruendo gradualmente pareti e volumi.
Le superfici possono essere levigate, incise o decorate con pigmenti naturali. La cottura avviene all’aperto, a contatto con legna, fumo e terra. È proprio questa fase a produrre molte delle sfumature scure, delle bruniture e delle variazioni che distinguono un pezzo dall’altro.
La forma finale non è mai perfettamente prevedibile. Il comportamento dell’argilla, il fuoco e i gesti dell’artigiana rendono ogni vaso o ciotola diverso anche quando appartiene alla stessa famiglia di oggetti.
Un sapere custodito dalle donne
La ceramica di Sejnane non nasce all’interno di una produzione industriale. È un’attività domestica e comunitaria, tramandata soprattutto attraverso l’esperienza diretta.
Le artigiane imparano a riconoscere la consistenza dell’argilla, a controllare lo spessore delle pareti e a gestire una cottura che dipende anche dal vento, dall’umidità e dal combustibile disponibile.
Nei pezzi selezionati per il progetto Malles, il lavoro della singola donna rimane riconoscibile. Ogni oggetto conserva piccole asimmetrie, impronte e differenze che raccontano chi lo ha realizzato.
Leggere queste opere soltanto come complementi decorativi sarebbe riduttivo. La loro produzione contribuisce al reddito delle artigiane e alla continuità di una pratica che appartiene alla storia sociale e culturale di Sejnane.
Una tradizione viva
La tradizione non viene conservata ripetendo sempre lo stesso oggetto. Continua perché ogni artigiana interpreta forme, segni e proporzioni attraverso la propria esperienza.
Il progetto Malles – Shaping Stories
Malles lavora con le artigiane di Sejnane per far conoscere questa tradizione in contesti nuovi, mantenendo centrale l’origine degli oggetti e il lavoro delle donne che li producono.
Il nome Shaping Stories riassume il significato del progetto: modellare forme significa anche trasmettere storie. Ogni vaso porta con sé un processo, una provenienza e una relazione umana che precedono il suo ingresso in una casa o in uno spazio espositivo.
La collaborazione con la Galleria Bunker ha permesso di presentare le ceramiche come opere contemporanee senza separarle dalla tecnica e dal territorio da cui provengono.
Dalla mostra alla collezione Vicode
Vicode cura la disponibilità online esclusiva della collezione Malles x Vicode. La selezione comprende vasi, ciotole e forme scultoree realizzate a mano, differenti per dimensioni, superfici e presenza materica.
Le fotografie e le schede dei singoli oggetti permettono di osservare le variazioni di colore, ma è importante ricordare che irregolarità, segni della modellazione e differenze nella cottura appartengono alla natura stessa di queste ceramiche.
La storia
Conoscere Malles e Sejnane
Un approfondimento sull’origine del progetto, sulla lavorazione e sul significato culturale delle ceramiche.
La collezione
Scoprire i pezzi disponibili
Vasi, ciotole e oggetti scultorei realizzati dalle artigiane e selezionati per gli interni contemporanei.
Che cosa ha lasciato la mostra di Firenze
L’esposizione dell’8 marzo ha permesso di osservare le ceramiche di Sejnane in una prospettiva differente. Non come oggetti etnografici fermi nel passato, ma come forme capaci di entrare in relazione con l’architettura e con gli interni contemporanei.
La forza di questi pezzi risiede proprio nella loro presenza fisica: superfici vive, profili imperfetti e tonalità prodotte dal contatto diretto con il fuoco.
Portare una ceramica Malles in una casa significa introdurre un oggetto che non nasce per seguire una tendenza. Nasce da un territorio, da un sapere pratico e dalla mano precisa di una donna.
Terra, mani, fuoco
Ogni ceramica di Sejnane conserva le tracce della sua realizzazione. Nessuna superficie è perfettamente uguale a un’altra.
Scopri la collezione MallesElena & Lorenzo — Vicode
