Diario di viaggio · Marrakech 2025

Siamo tornati a Marrakech sei anni dopo il viaggio che aveva acceso una delle prime scintille di Vicode. Non cercavamo soltanto nuovi oggetti: volevamo capire che cosa fosse rimasto di quella prima intuizione e quale direzione potesse indicarci oggi.

Tornare nel luogo da cui tutto è iniziato

La prima volta che siamo arrivati a Marrakech era il 2019. Vicode non aveva ancora la forma che conosciamo oggi, ma in quel viaggio avevamo già riconosciuto molti degli elementi che sarebbero diventati centrali nel nostro progetto: la ricerca diretta, l’incontro con le persone, il valore del lavoro manuale e la capacità di un oggetto di raccontare il luogo da cui proviene.

Nel 2025 siamo tornati con uno sguardo diverso. Più consapevole, ma ancora disposto a lasciarsi sorprendere. La città ci ha accolti con i suoi contrasti: la densità del souk e il silenzio improvviso di un cortile, la polvere delle strade e il verde nascosto dietro un portone, i gesti antichi degli artigiani e l’energia di chi prova a costruire nuove opportunità.

Il racconto del nostro primo incontro con la città è ancora disponibile nel diario dedicato a Marrakech e alla cultura artigianale marocchina .

Tornare non ha significato ripetere il viaggio precedente. Ha significato osservare gli stessi luoghi con nuove domande.

Dar Rbaa Laroub: una casa nascosta nella medina

Durante il soggiorno siamo stati accolti al Dar Rbaa Laroub , un riad nascosto nel tessuto della medina. Oltre una porta discreta si aprono cortili ombreggiati, terrazze, piante rigogliose e scorci sulla Koutoubia.

A rendere speciale la permanenza sono stati soprattutto Jean Noël e il suo staff. La loro accoglienza non è mai sembrata costruita: disponibilità, conversazioni spontanee e una cura silenziosa dei dettagli ci hanno permesso di vivere il riad come una casa, non semplicemente come un luogo in cui soggiornare.

Il progetto può essere seguito anche attraverso il profilo Instagram @riadjeannoel .

Cortili, giardini e terrazze del riad Dar Rbaa Laroub durante il viaggio Vicode a Marrakech nel 2025
Gli spazi del Dar Rbaa Laroub, tra vegetazione, architettura marocchina e viste sulla medina.

Persone e progetti

L’incontro con Nicole Valenti, Aldo Belkouar e Zawyaty

Uno dei momenti più importanti del viaggio è stato l’incontro con Nicole Valenti e Aldo Belkouar , legati al progetto Zawyaty .

Nel quartiere della Moschea di Sidi Bel Abbès abbiamo conosciuto una realtà che lavora sulla formazione di giovani artigiani nelle tecniche tradizionali marocchine. Metallo, zellij, pelle, ceramica e tessuti non vengono presentati come semplici elementi decorativi, ma come competenze da conoscere, praticare e trasmettere.

Ci ha colpito il modo in cui il progetto mette in relazione generazioni e linguaggi differenti. Da una parte ci sono i saperi delle botteghe e delle famiglie artigiane; dall’altra, giovani che possono trasformare quelle conoscenze in un mestiere e in una prospettiva concreta.

È possibile seguire le loro attività anche sul profilo @zawyaty_marrakech .

Incontro di Vicode con Nicole Valenti, Aldo Belkouar e i giovani artigiani del progetto Zawyaty a Marrakech
Il progetto Zawyaty e alcuni momenti dedicati alla formazione nelle arti e nei mestieri marocchini.

Che cosa cerchiamo quando viaggiamo

Marrakech continua a essere per noi un luogo di ricerca, ma la ricerca non coincide necessariamente con l’acquisto. Prima degli oggetti vengono le persone, i laboratori, i materiali e i contesti nei quali una forma è nata.

Entrare in una bottega significa osservare come viene lavorato un legno, come cambia una superficie dopo la cottura, quali strumenti vengono tramandati e quali tecniche vengono invece ripensate. Sono dettagli che aiutano a distinguere un manufatto autentico da un oggetto che ne riproduce soltanto l’aspetto.

La provenienza

Conoscere il luogo, la bottega o la persona che ha realizzato un oggetto permette di raccontarlo senza ricorrere a descrizioni generiche.

La lavorazione

Segni manuali, irregolarità e variazioni della materia non sono difetti da nascondere, ma elementi che documentano il processo.

La possibilità di abitare il presente

Un oggetto può avere radici antiche e, allo stesso tempo, trovare un ruolo naturale in una casa contemporanea.

Da Marrakech alla selezione Vicode

Siamo tornati con appunti, fotografie, contatti e alcuni oggetti scelti lungo il percorso. Non tutti entreranno necessariamente nel catalogo: ogni pezzo deve essere osservato, documentato e inserito in una selezione coerente con il modo in cui intendiamo l’abitare.

Ci interessa che la materia conservi la propria identità e che la storia non venga separata dalla forma. È questo passaggio, dal viaggio alla casa, a dare senso al nostro lavoro di ricerca.

Per approfondire il rapporto tra oggetti, provenienza e cultura materiale puoi leggere anche L’anima degli oggetti , il racconto dedicato ad alcuni incontri che hanno segnato la selezione Vicode.

Il viaggio continua

Le collezioni Vicode raccolgono ceramiche, opere d’arte e oggetti incontrati attraverso viaggi, collaborazioni e ricerche indipendenti. Ogni inserimento nasce da un percorso diverso e conserva, per quanto possibile, la memoria del luogo da cui proviene.

Puoi continuare il viaggio esplorando la selezione completa Vicode oppure leggendo gli altri racconti del nostro Diario .

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